SEPARAZIONE CONSENSUALE

E’ bene sapere che quando si decide di separarsi, il più delle volte si tende a voler “battere” l’avversario.

Chi ritiene che il fine dell’incontro possa essere solo una vittoria o una sconfitta, usa minacce, intimidazioni, allusioni, offese, urla.

Tutti conosciamo persone che esplodono, incapaci di contenere rabbia, fastidio, irritazione, e persone costantemente inibite, che frenano ogni emozione aggressiva provandone sostanzialmente paura.

Quando una persona scivola in un comportamento passivo, rischia di ignorare i propri diritti o di consentire agli altri di ignorarli, perde quella lucidità emotiva e razionale che le consentirebbe di gestire efficacemente la situazione.

La persona che adotta una strategia di passività, per uscire dalla tensione del conflitto, può essere artefice di soluzioni totalmente al ribasso da rovinare la propria vita e quella dei propri familiari, compresi i figli.

Durante la fase di separazione può succedere che il più aggressivo “prende tutto” e l’altro rinuncia ad ogni cosa, salvo poi rifarsi e rivalersi sull’aggressore in un secondo momento (attraverso i figli, per esempio). Infatti, la persona passiva può rimuginare astio e rancore, e diventare vendicativa (pur nel silenzio), fino ad arrivare a conclusioni drastiche, soprattutto quando non si sente compresa dagli altri.

Ma esiste un’alternativa: la mediazione familiare.

La mediazione familiare non è la trattativa “da mercato” in cui ognuno chiede più di quanto vuole ottenere, procedendo poi a un’estenuante tira e molla fino ad arrivare a un compromesso (il più delle volte povero).

Il mediatore familiare è un esperto nell’aiutare le coppie e i genitori ad accettare le proprie responsabilità, a gestire i conflitti, ad affrontare al meglio le difficoltà educative che normalmente si incontrano durante i percorsi separativi.

Dopo 25 anni di professione legale abbiamo capito una cosa fondamentale: i comportamenti delle persone, le loro idee e gli schemi di pensiero, influiscono moltissimo sull’esito della separazione.

Se non siamo in grado di fronteggiare il carico emotivo delle situazioni che viviamo, quell’emotività influenzerà le nostre scelte, impedendoci di raggiungere soluzioni adeguate, a lungo termine.

E’ poi c’è un dato di fatto: la mediazione familiare consente di ridurre i tempi per la separazione, evitando processi, querele e costi inutili.

Il nostro obiettivo è risolvere il tuo problema prima del ricorso alle attività Giudiziali.

Non serve a niente vincere una causa, o sottoscrivere un accordo con la forza del diritto, ma ottenere ciò che è giusto per sé e per la relazione.

Per la prima volta quindi, finalmente, nell’ambito della professione legale, viene riconosciuta l’importanza agli aspetti emozionali e relazionali.